È sempre stata una competizione a due, Cina e Italia, quella per la supremazia nel mercato mondiale di macchine per conceria, calzature e pelletterie. Come evidenziato dalla tabella (1), ricavata dai dati statistici dell’International Trade Centre UNCTAD/WTO, dal 2016 al 2020 i due Paesi hanno coperto, secondo i vari anni, tra il 65% e il 68% del mercato mondiale del settore (tabella 1). Gli altri principali Paesi produttori di macchine, Taiwan, Germania e Corea del Sud, seCina e Italia dominano primo piano mercati guono a debita distanza. Va anche sottolineato che nell’export cinese sono comprese le esportazioni di aziende italiane che da anni producono in Cina. Questo export viene stimato attorno al 10-15 per cento del totale dell’export di Pechino. Nel 2020, dove la recessione causata dal COVID ha colpito duramente tutte le economie, l’export di macchine cinesi ha rappresentato il 39% dell’export mondiale, quello italiano il 30%. Seguono Taiwan 8,5% dell’export mondiale, Germania 6% e Corea del Sud 5,1%. La Cina, tabella 2, esporta principalmente nell’area asiatica, dove si producono oltre l’80% delle calzature a livello mondiale. In particolare in Vietnam, Indonesia, Singapore (probabile mercato di transito verso altre destinazioni), Cambogia e India.